C’è un momento in cui il corpo non viene più percepito come qualcosa da correggere, ma riconosciuto come luogo vivo da abitare, regolare, ascoltare. In quell’istante si apre uno spazio di consapevolezza in cui ogni tensione, gesto o respiro diventa informazione: un segnale che il sistema corpo-mente-anima utilizza per comunicare stati interni ed equilibri da ristabilire.
Il corpo non inventa, non tradisce: elabora e trasmette, con precisione, ciò che accade nei livelli più profondi della coscienza. In un tempo in cui la disconnessione tra interno ed esterno è normalizzata, questo percorso offre la possibilità di ripristinare continuità e coerenza tra ciò che sentiamo, ciò che facciamo e ciò che siamo.
Il Metodo Ronit è un viaggio sensibile, un cammino fatto di ascolto, verità e presenza. Il corpo parla attraverso il movimento, come un linguaggio primordiale che racconta l’uomo atavico che ancora ci abita, la parte più profonda e arcaica della nostra natura. I suoi messaggi affiorano dall’inconscio e risalgono in superficie, spesso mascherati da tensioni, posture o schemi protettivi. Questo perché l’essere umano ha dimenticato come riconoscere e gestire le proprie paure, preferendo spesso l’inganno della superficie piuttosto che l’ascolto autentico di ciò che si muove nel profondo.
Armonizzare corpo e anima significa ricordare chi siamo davvero: un’unità viva, intelligente, sacra.
In un tempo in cui il corpo viene spesso ignorato o sovraccaricato, questo percorso ti invita a riscoprirlo come alleato, come voce dell’anima: un’esperienza di ascolto, di movimento e di trasformazione, un ritorno a casa.
Attraverso ogni incontro potrai:
Un viaggio per chi vuole abitarsi, riconoscersi e tornare all’essenziale.
- Ronit Mandel Abrahami -
Questo percorso è:
Non serve “essere preparati”. Serve solo voler abitare il corpo come via, come casa, come canale dell’anima. Il corpo è un tempio sacro. Attraverso un lavoro autentico, animico e corporeo, può davvero entrare nel canale della bellezza. Non quella costruita sull’inganno del prototipo o sul prodotto preconfezionato, ma la bellezza vera, quella che sorprende, commuove e risuona profondamente.
Online
Ogni incontro dura 1 ora
Nr. 1 incontro a settimana di Domenica alle ore 10,30
Piccoli gruppi di max 7 persone
Domenica 14 settembre 2025
Riscopriamo l’ascolto profondo del corpo attraverso il metodo dell’isolamento consapevole delle sue parti. Un gesto alla volta, impariamo a sentire prima di eseguire.
I gesti semplici diventano portali di presenza. Il corpo riconosce l’estetica nascosta nei movimenti ordinari e li trasforma in rituali.
Ascolto, azione e consapevolezza si intrecciano. Il movimento diventa coerente con ciò che siamo e sentiamo, in un dialogo interno armonico.
Attraverso l’espansione e la verticalità, liberiamo il respiro e le strutture profonde. Il corpo si allunga, si apre, e si ricorda della sua leggerezza.
Scopriamo il potere della decontrazione e della contrazione come base fondamentale del lavoro corporeo.
Ogni gesto è un simbolo. Traduciamo ciò che il corpo racconta e lo trasformiamo in significato, visione, presenza incarnata.
Riuniamo tutto: ascolto, gesto, verità. Il corpo si trasforma in canale, il movimento torna preghiera. L’unità è un’esperienza viva, in continuo divenire.
Accordo Sacro: L’Inizio del Cammino
Ogni viaggio sacro comincia con uno sguardo sincero. Non possiamo continuare a lavorare con i frammenti del puzzle se poi non li uniamo in un disegno armonico, vivo, pulsante.
In questo metodo, che si radica nell’energia sottile della Cabala e vibra sulle frequenze della mistica ebraica, tutto si muove all’unisono.
Non c’è separazione tra corpo, mente e anima. È importante comprendere che il corpo parla, esattamente come tutto ciò che esiste nel nostro mondo: parla il linguaggio della verità. Il corpo non mente. Esprime. Mostra. Rivela. E ogni suo messaggio - un dolore, una tensione, un disagio - è un frammento di verità che attende solo di essere ascoltato.
In questi sette incontri lavoreremo in modo creativo sul corpo, attraverso esercizi sorprendenti e inaspettati. L’esercizio diventerà linguaggio, una forma di comunicazione diretta con il corpo, per trasformare anche i messaggi neuronali e riscrivere le memorie motorie.
Non proporrò esercizi prefabbricati, con un inizio e una fine rigidi, ma esperienze creative, fluide, vive. Se emergeranno difficoltà nell’esecuzione, non forzeremo il gesto: lo ascolteremo momento per momento. Questo permette di cogliere ogni dettaglio, ogni sfumatura, ogni piccola verità del corpo, che si rende finalmente consapevole di come davvero sta realizzando quel movimento.
Che si tratti di ginnastica, di danza o di un gesto quotidiano, lavoreremo sulle fondamenta: è l’ABC del linguaggio corporeo, un alfabeto da riapprendere con cura, presenza e amore.
Ritrovare un ascolto profondo e riabitare il corpo come canale sensibile e intelligente consente di ripristinare l’unità originaria tra corpo e coscienza. È in questa integrazione che il corpo torna a essere ciò che è nella sua essenza: un santuario dell’anima, un luogo dinamico in cui la dimensione biologica e quella spirituale si incontrano e si influenzano reciprocamente.
Il Silenzio che Parla: Ascolto e Isolamento
Prima di ogni movimento è importante sviluppare la capacità di ascoltare il corpo. In questo incontro ci concentreremo sull’isolamento consapevole, una pratica che ci aiuta a riconoscere ogni parte del corpo - articolazioni, muscoli, strutture - in modo preciso e attento.
Lavoreremo sul percepire i movimenti più sottili, quelli che spesso sfuggono all’attenzione, ma che fanno la differenza nella qualità del gesto. Isolare non significa separare, ma imparare a conoscere meglio ogni elemento, per poi integrarlo in un insieme più armonico.
Questo tipo di ascolto favorisce la consapevolezza, migliora la qualità del movimento e permette di passare da un’esecuzione automatica a una presenza attiva nel proprio corpo.
Quando il Quotidiano si Trasforma in Estetica del Movimento
In questa tappa, il corpo impara a riconoscere la bellezza celata nei gesti più semplici. Il quotidiano, spesso vissuto in assenza, diventa spazio fertile per l’ascolto e la trasformazione. Il movimento si fa voce dell’essere. Ogni gesto si affina, si purifica, e svela la sua natura estetica, poetica, vibrante. Il corpo si fa arte senza ornamento, portale verso una presenza che accoglie e trasforma. Questo tipo di lavoro agisce su più livelli.
il nostro cervello, per risparmiare energia, tende a creare schemi automatici. Molte delle azioni quotidiane (camminare, sedersi, parlare, persino reagire emotivamente) vengono eseguite senza un vero coinvolgimento cosciente. Questo è utile, ma se diventa dominante, ci porta a vivere "in assenza", cioè disconnessi dal corpo e dal momento presente. Il movimento consapevole rompe questo schema: ci riporta nel “qui e ora”, attivando le aree corticali superiori (come la corteccia prefrontale), responsabili dell’attenzione, della coscienza, della scelta. Quando portiamo attenzione a un gesto – anche semplice – attiviamo nuove reti neurali, interrompendo l’automatismo e aprendo spazi di consapevolezza. L’attenzione consapevole al gesto sviluppa il sistema attentivo, stimola il rilascio di neurotrasmettitori come dopamina e serotonina, e promuove stati di benessere psicofisico.
Quando il Quotidiano si Trasforma in Estetica del Movimento
In questo incontro, il corpo si fa canale di un’intelligenza sottile che unisce ascolto, azione e presenza. Ogni gesto emerge da una radice profonda, dove la percezione interna incontra la forma esterna. Il movimento si rivela come espressione autentica dell’essere, e l’unità diventa esperienza viva: ciò che sento, ciò che muovo, ciò che sono… si accordano nella stessa vibrazione. Inizia la danza sacra della coerenza interiore.
Il Metodo Ronit stimola in modo naturale le aree corticali superiori, coinvolte in funzioni complesse del cervello come la memoria, il linguaggio, il ragionamento, la pianificazione e la risoluzione dei problemi. Attraverso il movimento consapevole, l’ascolto corporeo e l’integrazione sensoriale, il Metodo Ronit attiva reti neurali che favoriscono la presenza, l’attenzione sostenuta e la neuroplasticità, creando un dialogo continuo tra corpo, mente e anima.
Salire la Scala: Pulizia, Responsabilità, Verità
Il corpo non mente. Ogni blocco è una parola non detta, ogni rigidità una memoria non elaborata.
In questo incontro si lavora nella pulizia profonda: si osservano i movimenti, emergono le disarmonie.
Si educa il corpo a prendersi la responsabilità di sé stesso, riconoscendo il funzionamento muscolare come linguaggio dell’anima che desidera libertà.
Decontrazione e Contrazione: La Scienza della Presenza
Qui ci inoltriamo nel cuore pulsante della dinamica interiore: impariamo a riconoscere e danzare tra i due poli che reggono la vita, la contrazione e la decontrazione. La Cabala ci parla del Tzimtzum, la prima contrazione divina che ha dato spazio alla creazione.
Il corpo fa la stessa cosa: si contrae per contenere, si apre per rivelare. Ma spesso viviamo solo nella contrazione automatica, nella tensione cronica, nella paura. Questo incontro è un invito a creare un nuovo equilibrio: la capacità di contrarsi nella decontrazione, di ascoltare la forza dentro la morbidezza.
Scopriamo che il corpo è vivo quando è in dialogo, quando si muove tra poli senza irrigidirsi in nessuno. Allenare questa consapevolezza significa aprire una nuova intelligenza: quella che sa reggere l’impatto della vita senza rompersi, ma trasformandosi.
Il Big Bang Interiore: Creazione e Movimento
Il corpo è una lingua antica, dimenticata. Parla per simboli, per silenzi, per vibrazioni. In questo incontro impariamo a leggerlo non come un insieme di muscoli e ossa, ma come un codice.
Il corpo racconta l’anima, la storia, l’archetipo. Ogni gesto contiene un significato nascosto. Quando lo muoviamo con coscienza, quel significato si rivela. Iniziamo a tradurre l’invisibile, a dare voce a ciò che non ha mai potuto parlare. La postura, l'appoggio dei piedi, la direzione degli occhi: tutto diventa scrittura viva.
Impariamo a riconoscere gli schemi che ci abitano - alcuni antichi, altri assorbiti - e a riscriverli. Il movimento non è più esecuzione, ma preghiera. Una lingua che ci riporta a casa.
Il Dettaglio nell’Uno: Integrazione, Confronto, Elevazione
Siamo giunti alla settima tappa del primo ciclo, conclusione e insieme inizio di una nuova consapevolezza. Questo spazio è dedicato alla libertà del confronto con noi stessi e con gli altri, alla profondità del chiarimento, all’ascolto autentico di ciò che emerge dal profondo.
Ci si guarda dentro, con onestà e dolcezza, per riconoscere se qualcosa è cambiato: se lo stato di coscienza si è spostato, se il corpo ha iniziato a parlare un linguaggio nuovo, più integro, più vero. Si affina il dettaglio non come perfezionismo, ma come atto d’amore verso l’intero.
Ogni particella del corpo vibra in comunione con l’Uno. Il movimento diventa preghiera, custode dell'essenza del percorso. Per terminare questo ciclo in bellezza, desidero fare un dono: Il gioco della creatività.
Un momento pensato per stimolare l’intuito, la creatività e l’ascolto corporeo, attraverso l’uso delle metafore.
Durante un esercizio, ognuno sarà invitato ad ascoltare ciò che emerge e, attraverso il linguaggio della metafora e del simbolismo, a raccontare il proprio sentire attraverso il movimento.
Non c’è separazione tra corpo, mente e anima. Il corpo parla il linguaggio della verità. Il corpo non mente. Esprime. Mostra. Rivela.
- Ronit Mandel Abrahami -
Ronit Mandel Abrahami è un’anima che ha scelto di ascoltare profondamente il corpo, la sua intelligenza silenziosa e il suo legame con il divino. Con oltre trent’anni di esperienza nel campo della pedagogia del movimento consapevole, Ronit ha integrato saperi scientifici, tradizioni somatiche e la mistica della Cabala, dando vita a un metodo unico, capace di trasformare la relazione tra corpo, mente e anima.
Nata e cresciuta in Medio Oriente, immersa in danze sacre, studi artistici e discipline corporee, ha attraversato percorsi di anatomia, riabilitazione funzionale, psicopedagogia e spiritualità ebraica, mantenendo sempre una profonda fedeltà alla verità dell’essere umano nella sua totalità.
Il Metodo Ronit® non è una mera tecnica e meccanicità, ma una visione incarnata: un invito a risvegliare la coscienza attraverso il corpo, e a trasformare ogni movimento in un atto di verità.
Ogni appuntamento di questo primo ciclo ha la durata di un’ora, in cui corpo, mente e anima vengono guidati in un’esperienza trasformativa. In questa fase promozionale, il contributo richiesto è di 15 euro per ciascuna sessione.
Questa cifra è volutamente accessibile: non rappresenta il valore reale del percorso, ma il desiderio di rendere questo lavoro disponibile a chi sente la chiamata interiore al cambiamento.
Il valore autentico del corso va ben oltre il tempo o l’esercizio svolto.
È un viaggio che offre strumenti concreti per riscrivere schemi corporei, riorganizzare i messaggi neuronali, riequilibrare il sistema nervoso e restituire al corpo la sua funzione più alta: diventare un canale consapevole dell’anima. Al tempo stesso, questo lavoro profondo agisce anche sulla forma fisica, aiutando a modellare il corpo, perdere centimetri nella zona vita e ritrovare, anche visibilmente, la versione più autentica e armoniosa di sé.
In un contesto ordinario, un lavoro di questo livello – che integra competenze somatiche, neuroscienze, mistica e pedagogia del movimento – può superare 80/100 euro a sessione. Ma il Metodo Ronit® non segue la logica del mercato: segue la logica dell’anima.
Se senti che è il tuo momento, questa è la tua soglia d’ingresso.
Ascolto. Movimento. Verità. Tutto comincia da un sì silenzioso. Quel sì può essere ora.
Unisciti al percorso.
I posti sono limitati per garantire uno spazio di ascolto autentico.
Prenota il tuo posto ora e inizia il tuo viaggio con il Metodo Ronit®.
Il Metodo Ronit® è un percorso olistico che unisce esercizi di ascolto corporeo e tecniche di mobilizzazione per risvegliare la consapevolezza fisica e spirituale. Favorisce l’autogestione di sé e la capacità di entrare nel ritmo intelligente del corpo: il continuo gioco tra decontrazione e contrazione, in un ciclo che si rinnova, si regola, si armonizza.
Attraverso un percorso che si apre a una molteplicità di movimenti corporei creativi, il corpo viene accompagnato – anche in presenza del dolore – a recuperare la capacità di muoversi con più libertà e possibilità. Non è sufficiente l’esercizio “giusto”: è necessario imparare a ricomporre i frammenti del nostro sistema corporeo in un modo nuovo, oltre gli schemi abituali.
Attraverso esercizi mirati di isolamento muscolare e rilascio miofasciale, il Metodo insegna a percepire e rilassare le aree contratte, riducendo la tensione fisica connessa allo stress, all’ansia e agli automatismi posturali.
È adatto a chiunque desideri migliorare la consapevolezza corporea, gestire dolori cronici, e raggiungere un maggiore equilibrio tra corpo e spirito, indipendentemente dall’età o dall’esperienza.
Sì, il Metodo Ronit® integra concetti di filosofia cabalistica per promuovere l’unità tra corpo e anima, sostenendo una crescita interiore e un’esperienza di benessere completa.
Il Metodo Ronit® porta risultati sia sul piano estetico, sia sulla capacità di autogestione del corpo: dalla vita quotidiana alla pratica di qualsiasi disciplina. Ma l’aspetto più significativo è che il lavoro corporeo si eleva a stato di coscienza, diventando una lente d’ingrandimento sugli aspetti invisibili che albergano nel nostro io profondo e tutto ciò che ci circonda. È un risveglio della percezione, una nuova qualità dello sguardo su di sé e sul mondo.
Il metodo insegna a incorporare la consapevolezza corporea nelle azioni di ogni giorno, aiutando a trasformare i gesti quotidiani in momenti di benessere e centratura.
Imparare ad ascoltare il corpo ci rivela quanto lo abbiamo limitato, costretto e obbligato a conformarsi nel tempo. Il corpo e la psiche sono una sola unità: ciò che leggiamo nel nostro corpo è una manifestazione di ciò che è stato prima nella nostra mente.
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